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Disturbi della condotta
Disturbi della condotta e comportamenti a rischio dell'adolescenza: come capirli
Non esistono comportamenti a rischio ben codificati e descritti.

A seconda del gruppo sociale di riferimento, del contesto familiare ed ambientale, alcuni comportamenti del ragazzo/a sono considerati come “a rischio” ed altri no.

In una società democratica e con sistemi di valori non rigidi ed univoci, gli adolescenti scelgono diversi modelli da imitare che possono essere evidenziati come a rischio se rompono lo schema di riferimento e creano un rischio legale presente o futuro al ragazzo.



Premessa questa definizione: come capirli?

Spesso i genitori o gli insegnanti si arrabbiano da morire oppure alzano le braccia e stanno a guardare, quando il ragazzo ha un comportamento di rottura , a volte per un desiderio di libertà e di ricerca di verità.

A questo punto il ragazzo vive conflitti violenti tra il passato, l’infanzia, che vorrebbe dimenticare ma non ci riesce completamente, ed un futuro nebuloso ma ammantato di fantastiche possibilità.

Questi conflitti, che vedono dilaniato il ragazzo tra il desiderio di cambiare e di scegliere qualcosa di nuovo e l'attaccamento alle sicurezze del passato, sono a mio parere all’origine dei tanti misfatti che si sentono alla Tv o sui giornali creati dai “giovani di oggi”! ma anche da quelli di”ieri”.

Sono all’origine inoltre delle difficoltà che si incontrano ai nostri giorni( ma sono andate crescendo negli ultimi 40 anni ), nelle scuole quando gli alunni entrano nel periodo dei “teen”( la famigerata adolescenza!).

Chiunque a tempo perso abbia letto qualcosa di sociologico o psicologico sull’adolescenza avrà fatto questa interessante scoperta: l’adolescenza è un fenomeno nato con lo sviluppo economico in Europa e negli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale.

Fino ad allora gli individui passavano dalla infanzia alla età adulta in tempi così brevi che non si poteva definire un periodo così preciso di sviluppo come succede ora.

I conflitti e i dolori dell’adolescenza erano tutto al più appannaggio di una gioventù aristocratica e fortemente culturalizzata( vedi I dolori del giovane Werther!)
Non possiamo pensare che gli individui fino a pochi anni or sono, fossero così diversi da oggi: lo sviluppo intellettivo e sessuale era sicuramente quasi identico ma qualcosa sicuramente è cambiato da allora.

Alcuni affermano che lo sviluppo economico e la complessità della società industriale ha creato una complessità di compiti per cui ciascuno ha bisogno di molto più tempo per il “suo apprendistato” alla età adulta, apprendistato che chiamiamo ora adolescenza.

Mi permetto di aggiungere qualcosa a mio avviso importante: l’organizzazione democratica e la maggiore flessibilità sociale legata al benessere economico di massa dalla nostra “parte del mondo” offre all’individuo molte più possibilità di “scelta” tra diversi progetti di vita.

Ma siamo allenati fare delle scelte positive per la crescita del Sé autentico?

L' immaturità psicologica ed esistenziale molto diffusa in questo campo è legata a mio avviso alla mancanza di “allenamento”.  Ciascun individuo ancora non riesce a vedere dentro di sé le molteplici strade che potrebbe intraprendere la sua vita perché …non riesce ad immaginare che possano esistere: ancora siamo i figli dell’ottocento, educati a pensare che le regole sociali sono quelle e che non possiamo scegliere molto perchè tutto è già stato stabilito!

Certo un secolo fa non ti sentivi libero ovviamente, ma i conflitti erano sicuramente inferiori…. E pure le ansie di sbagliare….E i ragazzi che si aprono ora alla vita?

Loro sanno che la vita offre loro molte possibilità, si sentono liberi, ma …la confusione ed i conflitti sono al massimo specialmente quando inizi a renderti consapevole delle tue possibilità di scegliere ma …..non sai dove andare!

Disturbi della condotta e comportamenti a rischio dell'adolescenza: come trattarli
Con i ragazzi il primo passo è
  • comunicare con chiarezza ed empatia
  • informarli sulle conseguenze negative delle loro scelte( ciò da cui allontanarsi)
  • esporre però anche le conseguenze positive di certe scelte( ciò al quale avvicinarsi
In base ai contesti (Famiglia o scuola) le conseguenze negative di certe scelte possono essere attuate in vari modi: voto basso, bocciatura, espulsione dal gruppo, negazione di un regalo o di una richiesta etc.

Si possono poi presentare quelle positive: voti alti, promozione, valorizzazione delle capacità, evidenziare il piacere di alcune attività, la loro utilità futura etc in campo lavorativo e sociale. Etc

Comunicare con chiarezza la sua possibilità di essere libero di fare le proprie scelte, informandolo sulle conseguenze positive e negative di esse è un passo comunque cruciale.

Puntare solo sull’evitamento di conseguenze negative elimina una buona percentuale di individui( i più creativi) che fanno le loro scelte per ottenere qualcosa di meglio rispetto a ciò che hanno.

Ad esempio:
  • si potrebbe usare la leva del rispetto e della ammirazione dei pari
  • riferirsi a modelli sociali positivi per i ragazzi ( cantanti, attori, calciatori, politici o imprenditori): persone che con la condivisione e il rispetto delle regole sociali hanno avuto notevoli benefici di successo e di affetto da parte del contesto sociale.
Esiste la possibilità di proporre video in cui persone attive e positive, persone che possono essere visti come modelli parlano di come si sono comportati per rendere la nostra società migliore oppure come le regole sociali sono il frutto di un continuo dinamismo sociale nel quale ciascuno di noi può partecipare attivamente e liberamente scegliere e persuadere gli altri della bontà dei suoi principi.